miércoles, 19 de agosto de 2009

roma dicembre 2008

Cosa ti ha spinto a posare nuda?

Principalmente curiosità professionale: interesse per la parola
"Performance" ( e differenze con il "recitare un personaggio"), poi
sfida: se il mio corpo così difficoltoso per me può generare bellezza
e ancora come porsi davanti a qualcuno di sconosciuto così senza
orpelli nè giudizio, senza simpatia nè intelligenza, senza maschere nè
calze di nylon nè push up nè tacchi, che cmq qualcosa aiutano.

Cosa ti aspettavi dall'esperienza?

Conoscermi,vivermi.

Come l'hai vissuta?

Come ti sentivi durante lo shooting?

Bene. Mi sono sentita molto libera e  molto sicura di me, di quello
che ero e stavo facendo. Mi sono divertita. Mi sono divertita col mio
corpo. Ci siamo amati, ci siamo dati fiducia, ci siamo accettati: io
gli ho permesso di mostrarsi nella sua difettosa bellezza e lui mi ha
dato la possibilità di sperimentarmi in movimenti, posizioni ed
emozioni che non pensavo possibili. E in qs mi riferisco soprattutto
alla prima esperienza. La seconda volta, mi sono sentita meno
preoccupata del mio corpo e più attenta alla performance, più parte
del progetto.

Come ti sei sentita quando è finito?

con molta adrenalina in corpo. Il giorno successvo stavo benissimo,
come avessi fatto l'amore tutta la notte, come proprietaria di un
segreto meraviglioso che fa scintillare gli occhi. Mi sono sentita
molto bella per giorni.

Come ti senti oggi a un pò di distanza dall' esperienza vissuta?

Come chi ha una consapevolezza in più. Più coraggiosa. Più conscia dei
miei limiti. Togliersi I vestiti è anche una metafora esistenziale
oltre che pratica intima e ricerca artistica.

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